Relazioni di ricerca

29.12.2017: “Soft Power of Central Asian Nations in the 21st Century: Heritage, Modernity, Aspirations” (“Il soft power delle nazioni dell’Asia centrale nel XXI secolo: eredità culturale, modernità, aspirazioni”)

  • Il Documento prende in considerazione diverse fonti di soft power – storia e cultura, turismo, istruzione e comunicazioni – prima di concludere che: “tutti e cinque gli Stati dell’Asia centrale dispongono di fonti di soft power che sperano di rafforzare, in combinazione ai propri sforzi di soddisfare gli impegni [relativi agli Obiettivi di sviluppo sostenibile] e ad altri mezzi. Alcuni hanno una presenza, in termini di soft power, maggiormente sviluppata rispetto agli altri – oppure l’hanno sfruttata più abilmente”. Allo stesso tempo, si fa notare che i punteggi sotto la media nelle classifiche che misurano gli indicatori del soft power “[sottolineano] quanto ancora resti da raggiungere”.

15.11.2017: “Central Asia’s Growing Trade Status and the Rise of Uzbekistan” (“La crescente importanza commerciale dell’Asia centrale e l’ascesa dell’Uzbekistan”)

  • “Dopo oltre venticinque anni di indipendenza, oggi il mondo riconosce le repubbliche dell’Asia centrale come Stati sovrani maturi, con economie consolidate. Il risultato è che la fiducia degli investitori sta aumentando, e le relazioni commerciali internazionali si stanno espandendo e rafforzando. Con il suo nuovo Presidente appena eletto – il primo cambiamento di leadership sin da prima dell’indipendenza – e con un’economia in rapida crescita, l’Uzbekistan è senza dubbio un Paese da tenere d’occhio.”

01.11.2017: Europe and China’s Belt and Road Initiative: New Opportunities for Cooperation and Synergy in Central Asia” (“L’Europea e l’iniziativa cinese Belt and Road: Nuove opportunità di cooperazione e sinergia in Asia centrale”)

  • Una promemoria riguardo ad alcune delle opere già messe in atto da Cina, stati dell’Asia centrale e Unione europea, evidenziando le aree di potenziali ulteriori collaborazioni e sinergie, in previsione dell’incontro di novembre.

16.12.2016: “Central Asia’s Deepening Relationship with Leading IGOs: A Key to Connectivity and Economic Growth” (“Approfondimento delle relazioni dell’Asia centrale con le principali OIG: Una chiave per la connettività e la crescita economica”)

  • Questo articolo analizza l’approfondimento delle relazioni dell’Asia centrale con le OIG regionali e globali che operano nei settori del commercio, della finanza e dello sviluppo economico. Il Paper presenta i diversi livelli di partecipazione dei cinque stati dell’Asia centrale alle organizzazioni quali la Banca Mondiale e il FMI dal momento dell’indipendenza, dopo aver valutato costi e benefici di una cooperazione con le OIG ed aver analizzato il motivo per cui i singoli paesi abbiano deciso di adottare un approccio diverso.

16.12.2016: “Central Asia’s Economy 25 Years after Independence: Outcomes and Perspectives” (“Economia dell’Asia centrale 25 anni dopo l’indipendenza: Traguardi e prospettive”)

  • Questo articolo verterà sugli sviluppi economici dell’Asia centrale nel corso dei 25 anni da quando la regione ha ottenuto l’indipendenza dall’Unione Sovietica; illustrerà le “storie di successo” economiche di tutti e cinque i paesi, le imprese locali e internazionali che si sono affermate nella regione e le opere infrastrutturali ultimate, prima di passare alle prospettive economiche e finanziarie per la regione centroasiatica.

29.09.2016: “New Technologies and Renewable Energy in Central Asia: Opportunities for Growth” (“Nuove tecnologie ed energie rinnovabili in Asia centrale: opportunità di crescita”)

  • Questo articolo descrive le nuove tecnologie introdotte attualmente in Asia centrale, in settori cruciali quali l’agricoltura e l’informatica. L’articolo mostra il livello di crescita registrato dai centri di ricerca e dalle start-up nella regione, che sono ora alla ricerca di partner internazionali. L’Asia centrale è dotata, inoltre, di un enorme potenziale di sviluppo di fonti energetiche alternative (energia solare ed eolica), che saranno al centro dell’EXPO 2017 di Astana, una piattaforma unica che attrarrà e unirà investitori di tutto il mondo con i partner centroasiatici.

14.09.2016: “Central Asia: New Opportunities for European Investors” (“Asia centrale: nuove opportunità per gli investitori europei”)

  • Negli ultimi anni, il clima degli investimenti in Asia centrale è notevolmente migliorato, consentendo agli investitori europei – che fino a oggi hanno concentrato i loro interessi soltanto su alcuni settori dell’economia, soprattutto quello delle risorse minerarie – di estendere la portata del loro impegno. Questo articolo illustra una panoramica delle opportunità di investimento in settori nuovi e promettenti in tutta l’Asia centrale, fornendo un profilo delle scelte di investimento principali adottate dalle imprese europee dall’epoca del crollo dell’Unione Sovietica, che ha consentito alle repubbliche dell’Asia centrale di accedere ai mercati mondiali e alle imprese internazionali.

18.12.2015: “The New Silk Road: A Path to Regional Security?” (“La Nuova Via della Seta: una strada verso la sicurezza regionale?”)

  • L’Asia centrale è fortemente impegnata in una nuova iniziativa, in collaborazione con gli Stati Uniti e altri alleati, dal titolo “La Nuova Via della Seta”. Il commercio e un aumento della fornitura di energia in Asia centrale potrebbero portare a nuove alleanze e a una maggiore sicurezza per l’intera regione. Questa relazione di ricerca analizza il possibile impatto di questo progetto cruciale, valutando il potenziale e l’approccio dell’iniziativa relativa alla Nuova Via della Seta rispetto a progetti simili sviluppati da altri attori regionali (tra cui la Cina e la Cintura Economica della Via della Seta).

06.10.2015: “Central Asia’s Growing Role in the War on Terror” (“Il crescente ruolo dell’Asia centrale nella guerra al terrorismo”)

  • La regione dell’Asia centrale, e in particolare il Kazakistan, sta diventando un alleato sempre più essenziale per gli Stati Uniti, l’Europa e la Russia nella guerra contro il terrorismo. Le misure antiterrorismo adottate dall’Asia centrale, di natura proattiva e preventiva, si sono rivelate altamente efficaci, come esaminato in maniera esaustiva da questa relazione di ricerca.

20.08.2015: “Eurasia and the EU – the Next Chapter” (“Eurasia e UE – Il capitolo successivo”)

  • Il Kazakistan ha firmato di recente un nuovo Accordo di partenariato e collaborazione rafforzato con l’Unione Europea, l’ultimo di una serie di legami bilaterali che hanno contribuito a fare avvicinare l’Asia centrale e il suo partner commerciale principale. Questa relazione di ricerca esamina le relazioni tra l’Asia centrale e l’Unione Europea fino ai giorni d’oggi, e ne illustra gli interessi, gli obiettivi e le prospettive comuni. 

08.04.2015: “Kazakhstan’s Growing Economy” (“L’economia in crescita del Kazakistan”)

  • Grazie alla sua ricchezza in termini di petrolio e gas, e alla prudente gestione macroeconomica, il Kazakistan di oggi è una delle economie con la crescita più rapida al mondo, nonché un leader regionale per l’Asia Centrale. La sua importanza come potenza economica è in ascesa, e la presente relazione spiega le ragioni per cui la sua influenza continuerà ad aumentare.

11.03.2015: “Democratic Reform in Kazakhstan: A Model for Transitional States?” (“Riforme democratiche in Kazakistan: un modello per gli stati in transizione?”)

  • Fin dalla sua indipendenza dall’Unione Sovietica, questo esteso territorio dell’Asia Centrale, le cui dimensioni sono pari a quelle dell’Europa occidentale, ha avuto una tranquilla transizione da ex-repubblica sovietica a Paese a reddito medio. Sebbene a volte deluda i suoi attivisti pro-democrazia, il Kazakistan non ha avuto alcun importante conflitto sotto la leadership del presidente Nursultan Nazarabayev, al suo quarto mandato. Il Kazakistan si è progressivamente trasformato in un modello di democrazia, una trasformazione tuttora in corso. Può offrire un modello per gli stati in una situazione simile?

28.01.2015: “Kazakhstan: A Dependable Ally in Defence of Global Security?” (“Kazakistan: un alleato affidabile a difesa della sicurezza globale?”)

  • Un tempo la quarta maggiore potenza nucleare al mondo, il Kazakistan ha chiuso il proprio sito per gli esperimenti nucleari nel 1991, contribuendo a trasformare l’Asia Centrale in un’area denuclearizzata. Invece di minacciare la guerra, oggi le truppe kazake aiutano a mantenere la pace in Iraq e Afghanistan. Il modello kazako potrebbe fungere da guida per altre regioni del mondo, Medio Oriente incluso?

20.08.2014: “Religious Tolerance and Inclusion: A Model for Multi-Ethnic States?” (“Tolleranza religiosa e integrazione: un modello per gli stati multietnici?”)

  • In un recente briefing, i funzionari kazaki hanno mostrato che i rappresentanti di oltre 120 nazionalità e 3.400 organizzazioni religiose convivono in pace nel Paese. Esamineremo come si è arrivati a questa situazione.

27.06.2014: “Foreign Policy in Kazakhstan: Looking Outwards and Moving Forwards” (“Politica estera in Kazakistan: guardare al di fuori del Paese e puntare al progresso”)

  • Il Kazakistan ha progressivamente costruito la sua reputazione come potenza regionale e internazionale zelante e attiva, impegnata a garantire pace e integrazione. Grazie alla solida e stabile congiuntura interna, il Paese ha sviluppato un ruolo cruciale come leader regionale dell’Asia Centrale. La presente relazione analizza gli obiettivi e i risultati delle relazioni estere del Kazakistan.

02.05.2014: “Kazakhstan: A Global Energy Security Partner in Turbulent Times?” (“Kazakistan: un partner per la sicurezza energetica globale in tempi turbolenti?”)

  • Il Kazakistan dispone di ottime risorse energetiche tradizionali ed è un prezioso partner dell’Occidente e dei paesi vicini nell’ambito della sicurezza energetica. Ciononostante, il Paese è pienamente impegnato nello sviluppo di un’economia ecocompatibile attraverso la diversificazione e il potenziamento di fonti energetiche alternative, la qual cosa è oggetto di studio della presente relazione.